Questo sito contribuisce alla audience di

Moabiti

popolazione semitica nordoccidentale, strettamente imparentata agli Israeliti, stanziata nel Moab, su un altopiano anticamente boscoso, atto alla pastorizia e importante commercialmente perché attraversato dalla “via del re” che collegava la Siria all'Arabia meridionale. La zona, sede di una civiltà urbana nell'antica Età del Bronzo (fine III millennio), rimase priva di insediamenti fra il 1800 e il 1300 a. C., restando frequentata da nomadi pastori. Questi, resisi sedentari nel sec. XIII, diedero origine allo Stato di Moab diboscando e mettendo a coltura la zona, costruendo città e fortezze di confine e cisterne per l'acqua. I Moabiti lottarono contro Israele durante l'esodo, e poi per la tendenza delle tribù israelitiche di Galaad a espandersi a sud. Nel sec. VI, in seguito alle vicissitudini subite dal regno, i Moabiti tornarono al nomadismo, mentre nei loro stanziamenti si sostituirono gruppi tribali di lingua araba.