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Mon, Franz

scrittore tedesco (Francoforte sul Meno 1926). Seguace di Hegel, di Kandinskij, teorico del surrealismo, e di Adorno, è uno dei più vigorosi rappresentanti della poesia concreta tedesca. Nei testi poetici di Artikulationen (1959; Articolazioni), nel lavoro teatrale Spiel Hölle (1962; Gioco inferno) e nella prosa Herzzero (1968; Zero di cuori), la lingua è mostrata come una sorta di puro materiale da collage. Nel 1970 ha scritto i saggi Texte über Texte (Testi su testi) e negli anni successivi una serie di brillanti radiodrammi, fra cui Pinco Pallino in verletzlicher Umwelt (1972; Pinco Pallino in ambiente permaloso) e Hören und Sehen vergehen (1976-77; La vista e l'udito si confondono). Della produzione successiva si segnalano in particolare la raccolta di poesie e prose Hören ohne Aufzühoren (1982; Ascoltare senza smettere) e i suoi tentativi multimediali per la radio quali Lachst du wie ein Hund (1985; Ridi tu come un cane) e Montag nacht für Stimmen und Flöte (1987; Lunedì notte per voci e flauto). Tra i lavori degli anni Novanta va ricordato Gesammelte Texte (1994; Raccolta di testi).