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Moncada

antica e nobile famiglia spagnola, stabilitasi in Sicilia con Guglielmo Raimondo di Pietro (sec. XIII), signore di Aytona e gran siniscalco di Catalogna. Fedele agli Aragonesi, da cui ebbe spesso privilegi e onori, la casata annovera numerosi esponenti di primo piano nella vita del regno. Tra essi: Guglielmo Raimondo III (m. Lentini 1398), gran conestabile e capitano generale della cavalleria di Sicilia, fu accusato di ribellione a re Martino e per questo privato delle cariche e dei beni un anno prima di morire; Guglielmo Raimondo V (sec. XV), gran siniscalco, capitano generale, presidente (1462) e viceré (1464) di Sicilia, fu ambasciatore presso Callisto III e presso re Giovanni in Spagna; Giovanni Tommaso (m. 1501), conte di Adernò e Caltanissetta, ricoprì numerose cariche nel Regno di Napoli e in quello di Sicilia, tra cui il governatorato militare di Catania (1463) e la presidenza del Regno di Sicilia (1463; 1479-1501); Luigi Guglielmo (Palermo 1614-1672), principe di Paternò e duca di Montalto (1666), fu presidente del Regno di Sicilia (1635-38), viceré di Sardegna (1647), ambasciatore presso l'imperatore Leopoldo, grande di Spagna e cardinale; Giovanni Luigi (Palermo 1745-Catania 1827), principe di Paternò, capitano di giustizia di Palermo (1777-80) e gentiluomo di camera di Ferdinando IV di Borbone, presiedette la giunta di governo durante la rivoluzione palermitana del 1820.

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