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Mongiana

comune in provincia di Vibo Valentia (43 km), 922 m s.m., 20,70 km², 881 ab. (mongianesi), patrono: san Rocco (quarta domenica di settembre).

Centro del versante ionico delle Serre, posto ai piedi del monte Pecoraro. Fu fondato nel 1771 come luogo di residenza delle guarnigioni militari impegnate nella “Ferdinandea”, uno dei più importanti stabilimenti siderurgici del Regno di Napoli, che produceva armi (cannoni, doppiette e sciabole), ma anche utensili (bracieri e mortai). In origine casale di Fabrizia, Mongiana divenne comune autonomo nel 1852. § La parrocchiale di Maria Santissima delle Grazie conserva una pala d'altare di G. Simonetti (1857), dono del re Ferdinando II. Alcuni edifici civili presentano pregevoli manufatti sette-ottocenteschi in ferro battuto, di artigianato locale. Restano cospicue testimonianze (alcune restaurate) del complesso siderurgico, interessante esempio di archeologia industriale. § Sviluppato è lo sfruttamento dei boschi (legname e funghi), mentre l'agricoltura (ortaggi, cereali e frutta) e l'allevamento (bovini, ovini e caprini) hanno un ruolo piuttosto marginale. Sono attive aziende nei settori della lavorazione del legno e della produzione del carbone. Importante è il turismo, attratto anche da un attrezzato parco forestale.