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Moniuszko, Stanisław

compositore polacco (Ubiel, Minsk, 1819-Varsavia 1872). Compiuti gli studi a Varsavia e a Berlino, nel 1840 si stabilì a Vilna, dove fu organista e insegnante. In seguito al trionfo dell'opera Halka, composta nel 1847 ma vietata dalla censura zarista fino al 1858, divenne direttore dell'orchestra dell'Opera di Varsavia e, nel 1864, direttore del locale Conservatorio. Per le sue opere, tra le quali si ricordano in particolare La Contessa (1860), Il castello dei fantasmi (1865), Paria (1869), Moniuszko è considerato il fondatore dell'opera nazionale polacca. Infatti, pur accogliendo influssi di Rossini e Donizetti, dei romantici tedeschi e di Glinka, egli attinse ai caratteri del canto popolare e fece uso di libretti di lingua e contenuto polacchi incentrati su temi sociali e politici. Da ricordare anche i 12 quaderni di liriche Libro dei canti del focolare. Dopo Chopin, di cui fu amico, Moniuszko è considerato il maggiore compositore polacco dell'Ottocento. Significativo l'influsso da lui esercitato su altri compositori slavi, tra cui Čajkovskij.