Monocotilèdoni

sf. pl. [sec. XIX; da monocotiledone]. Classe (Monocotyledones) di piante della divisione Angiosperme che riunisce le specie superiori i cui semi contengono un embrione dotato di un solo cotiledone a differenza delle altre Angiosperme, le Dicotiledoni, nelle quali l'embrione è munito di due cotiledoni. Generalmente le Monocotiledoni sono piante erbacee, e solo poche specie hanno portamento arboreo e sviluppo considerevole (come per esempio le Palme). Oltre che per la monocotilia, le Monocotiledoni differiscono dalle Dicotiledoni per vari altri caratteri, i più importanti dei quali sono: radice embrionale precocemente sostituita da radici avventizie fascicolate; fusto con fasci fibrovascolari chiusi, privi di tessuto cambiale (struttura atactostelica); foglie sessili, parallelinervie, raramente angolinervie; fiori a verticilli trimeri. Fra le principali famiglie della classe si annoverano Liliacee, Iridacee, Graminacee, Palme, Orchidacee, Amarillidacee, Giuncacee e Ciperacee. Studi filogenetici hanno confermato che le Monocotiledoni costituiscono un clado, ovvero un gruppo di piante derivate da un progenitore comune, sulla base della morfologia del polline monosolcato.

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