Monogènei

sm. pl. [da mono-+-geno]. Sottoclasse (Monogenea) di Platelminti Trematodi, detti anche Eterocotilèi, caratterizzati principalmente dal fatto che il loro ciclo biologico prevede un unico ospite. Oltre alla ventosa boccale, i Monogenei possiedono un grande organo muscoloso e adesivo nella parte posteriore del corpo, detto opisthaptor, con il quale si attaccano all'ospite. Questo organo è formato dall'unione di barre, uncini e ancore di materiale indurito e talvolta da ventose; è di forma variabile e permette di discriminare alcune specie. La maggior parte dei Monogenei sono parassiti esterni di pesci, anfibi, rettili e alcuni invertebrati. Pochi sono parassiti interni, in genere in cavità comunicanti con l'esterno (per esempio la vescica urinaria) o anche chiuse all'esterno, come il celoma. Le uova schiudono in uno stadio larvale detto oncomiracidio, ciliato, natante e già fornito di organo adesivo posteriore. Lo sviluppo della larva in adulto e più in genere il ciclo vitale presentano notevoli variazioni. Alcuni dei generi meglio conosciuti sono Polystomum, Diplozoon, Gyrodactylus e Dactylogyrus.