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Montàquila

comune in provincia di Isernia (22 km), 460 m s.m., 25,32 km², 2474 ab. (montaquilani), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro situato su un colle nell'alto bacino del fiume Volturno. Nacque intorno al Mille dall'incastellamento delle terre della vicina abbazia di San Vincenzo al Volturno. Possesso dei conti d'Isernia agli inizi del sec. XIV (quando compare nei documenti come Montis Aquili), passò ad altre signorie, tra cui i Montaquila e i Caracciolo. Nel 1440 subì gravi devastazioni nel conflitto tra Angioini e Aragonesi. § Nell'abitato, di struttura medievale, sono i resti del castello e il Palazzo Ducale. A poca distanza dal paese è il compatto borgo medievale di Roccaravindola, con i ruderi del castello e la chiesa di San Michele, con tracce di affreschi quattrocenteschi. § L'agricoltura produce cereali, olive, uva (pentro di Isernia DOC), ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino. Sono presenti piccole aziende nei settori alimentare (caseifici, frantoi), dell'abbigliamento, degli imballaggi e della lavorazione del legno e dei metalli. Di un certo rilievo è il turismo.