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Montèlparo

comune in provincia di Fermo, 588 m s.m., 21,60 km², 964 ab. (montelparesi), patrono: san Michele (8 maggio).

Centro su un colle tra le valli dei fiumi Ete Vivo e Aso. Fu fondato nel sec. VIII dai Longobardi e, dopo un periodo di dominio farfense, ottenne l'autonomia comunale nel sec. XIII. Durante le lotte tra guelfi e ghibellini parteggiò per il papato, ricevendo in cambio indulgenze e privilegi. Una frana nel 1683 e il terremoto del 1703 infersero gravi danni all'abitato. § Il borgo presenta un aspetto tipicamente medievale, con resti della cinta muraria, torrioni poligonali e circolari, e con piccole vie e case ornate da sculture in cotto. La parrocchiale di San Michele Arcangelo risale ai sec. X-XI, ma è stata rifatta nel Quattrocento in forme gotiche. Il Palazzo Comunale (sec. XIV-XV) conserva una pregevole raccolta di pergamene. § È località di soggiorno estivo, con ricettività agrituristica di buon livello. Sono praticati l'agricoltura e l'allevamento del bestiame; aziende artigiane operano nei settori alimentare e dell'abbigliamento.