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Montand, Yves

nome d'arte del cantante e attore cinematografico francese di origine italiana Ivo Livi (Monsummano Terme 1921-Parigi 1991). Chansonnier dal 1944, quando fu lanciato da Edith Piaf, è stato sempre il più caldo interprete di Prévert-Kosma e di motivi popolari in molte esibizioni anche internazionali. Sullo schermo dal 1946, si affermò con Vite vendute (1953) e con Le vergini di Salem (1957). Lavorò anche in Italia (Uomini e lupi, 1956; La grande strada azzurra, 1957; La legge, 1958) e a Hollywood (Facciamo l'amore, 1960); ma raggiunse in Francia la maturità di recitazione sia nel film d'impegno civile e politico (La guerra è finita, 1966; Z-L'orgia del potere, 1969; La confessione, 1970; Crepa padrone, tutto va bene, 1972; L'amerikano, 1973; Le strade del Sud, 1978), sia nella commedia di costume (Non tirate il diavolo per la coda, 1969; È simpatico, ma gli romperei il muso, 1972; Tre amici, le mogli e, affettuosamente, le altre, 1974), nel film psicologico (Una sera... un treno, 1968) e d'azione (I senza nome, 1970; Il mio uomo è un selvaggio, 1975). Tra i successivi film ricordiamo ancora Codice d'onore (1981), Garçon (1983), Jean de Florette (1986), Manon des Sources (1986), Trois places pour le 26 (1988), una sua biografia in forma di musical, e IP 5, che terminò di girare subito prima della morte e che è uscito nel 1992.