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Montefalcóne Appennino

comune in provincia di Fermo, 757 m s.m., 15,98 km², 527 ab. (montefalconesi), patrono: san Michele (8 maggio).

Centro posto ai piedi del monte Falcone, a sinistra della valle del fiume Aso. Antico possesso dell'abbazia di Farfa, fu libero comune nel 1214. Nel 1251 entrò nei possedimenti di Fermo e, salvo brevi interruzioni, ne seguì le vicende storiche. § Della rocca medievale (sec. XII-XIII) rimangono le mura e una torre quadrata, restaurata nel 1870. La parrocchiale di San Pietro (sec. XIII-XIV) ha un campanile romanico e, all'interno, un fonte battesimale in legno del Seicento e una croce-reliquiario di arte marchigiana cinquecentesca. La chiesa delle Scalelle, del sec. XV, ha un portale del 1588 e un affresco del Quattrocento. Il secentesco palazzo Felici, con ricco giardino, è sede del Museo dell'Alemanno e di quello dei Fossili e di Storia Naturale. A Luogo di Sasso è la chiesa di San Francesco, già esistente attorno al Mille, ma rifatta nel 1796; all'interno è un polittico quattrocentesco di Pietro Alemanno; l'annesso convento degli zoccolanti ha un chiostro del sec. XV. § L'agricoltura produce cereali, uva, barbabietole da zucchero e foraggi per l'allevamento bovino; rilevante l'attività turistica estiva.