Questo sito contribuisce alla audience di

Montegròtto Tèrme

comune in provincia di Padova (12 km), 11 m s.m., 15,25 km², 10.405 ab. (montegrottesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Cittadina ai piedi del versante orientale dei Colli Euganei. L'abitato forma un unico grande complesso con Abano Terme e si estende tra due alture isolate, alle pendici settentrionali del monte Ceva. L'antico Mons Aegrotorum fu importante centro termale romano (i resti di un teatro e di edifici termali del periodo repubblicano e augusteo sono sistemati in un parco archeologico), ricordato da Cassiodoro e da Paolo Diacono. Fin dall'epoca longobarda ebbe signori propri, i Montagnon. Nel sec. XII il comune di Padova fece riattivare le terme, che, successivamente abbandonate, furono riaperte da Venezia nel sec. XVI. § L'oratorio della Madonna (chiesa dei Santi Pietro ed Eliseo) è una ricostruzione settecentesca di un edificio romanico, di cui è visibile la cella campanaria; all'interno custodisce una Madonna lignea e una Crocifissione di L. da Reggio. § L'economia è strettamente legata all'attività delle terme (sorgenti salso-bromo-iodiche), con rinomati alberghi attrezzati per le cure. L'industria opera nei settori estrattivo (cave di trachite), elettrotecnico, ottico, alimentare, chimico, conciario, dell'abbigliamento e delle attività connesse alla lavorazione dei metalli e del mobile. L'agricoltura produce cereali, uva da vino, ortaggi e frutta.