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Monteleóne di Férmo

comune in provincia di Fermo, 427 m s.m., 8,13 km², 454 ab. (monteleonesi), patrono: san Marone (18 agosto).

Centro sul contrafforte tra il fiume Ete Vivo e il torrente Lubrico. Colonizzato in origine dai Romani, nel Medioevo passò dalla giurisdizione di Farfa a quella di Fermo. Appartenne alla signoria di Carlo Malatesta (1415-16) e poi a quella di Francesco Sforza (1433-46). § Rimangono tracce della rocca due-trecentesca con torrione esagonale, ora torre campanaria della parrocchiale di San Giovanni Battista; la chiesa del Crocifisso, rifatta nel sec. XV, conserva un'abside romanica e un grande Giudizio Universale di Orfeo Presutti (1538). § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, barbabietole e foraggi) e sulla pastorizia.