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Montemagno

comune in provincia di Asti (17 km), 260 m s.m., 15,90 km², 1205 ab. (montemagnesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro del Basso Monferrato, situato su un colle alla destra del torrente Grana. Fece parte del comitato di Asti e fu possesso vescovile; appartenne poi ai marchesi del Monferrato (1164) e al comune di Asti (1173). Ne furono feudatari i Turco, i Della Cerda, i Calori e i Grisella. § Il maestoso castello dei Calvi di Bergolo, sorto nei sec. XIII-XIV, conserva l'aspetto originario esterno con torri e merlatura ghibellina; l'interno fu modificato nel corso del Settecento. Nella parte alta dell'abitato, tipicamente medievale, sorge la neoclassica parrocchiale dell'Assunta (sec. XVIII), preceduta da un'ampia scalinata e da un protiro a pianta circolare. Nei pressi del cimitero si erge un campanile a bifore, sorto sull'abside della distrutta chiesa romanica dei Santi Vittore e Corona. § Alla coltivazione di pregiati vitigni è legata la produzione di vini e grappe; l'agricoltura produce anche cereali e foraggi destinati all'allevamento. Il comparto manifatturiero opera nei settori alimentare e tessile. § Vi nacque il maresciallo d'Italia Gaetano Giardino (1864-1935), comandante dell'armata del Grappa.