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Montemayor, Jorge de-

scrittore spagnolo di origine portoghese (Montemôr-o-Velho, Coimbra, ca. 1520-Torino 1561). Musico di professione, fu cantore nella cappella di corte di Maria, sorella di Filippo II, quindi passò al servizio dell'infanta Giovanna di Castiglia, moglie del principe Giovanni di Portogallo. Accompagnò Filippo II in Inghilterra (1554) e alla guerra delle Fiandre. Morì in circostanze misteriose, sembra in seguito alle ferite riportate in una contesa per rivalità d'amore. La sua opera, scritta in castigliano, comprende un Diálogo espiritual, pubblicato soltanto nel 1946, e l'Exposición moral sobre el Psalmo LXXXVI (1548) che lo rivelano non insensibile ai problemi religiosi; la traduzione in spagnolo dei Cantos de amor del catalano Auzias Marchil Cancionero (1554 e 1558), comprendente poesie religiose (proibite dall'Inquisizione perché influenzate da Erasmo e da Savonarola) e versi profani, ispirato ai poeti castigliani del Quattrocento (in particolare a Jorge Manrique, di cui Montemayor glossò le famose Coplas); e il suo capolavoro, il romanzo pastorale Los siete libros de la Diana, pubblicato forse nel 1558-59, con cui introdusse il genere in Spagna. L'opera, che fu apprezzata da Cervantes per il linguaggio chiaro ed elegante, deriva in parte dall'Arcadia di Sannazaro e fu seguita da una serie di continuazioni (la migliore è la Diana enamorada di Gil Polo) e di libri analoghi, tra cui l'Astrée di d'Urfé e l'Arcadia di Sidney.