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Monteodorìsio

comune in provincia di Chieti (88 km), 315 m s.m., 25,37 km², 2402 ab. (monteodorisiani), patrono: san Marcellino (seconda domenica di maggio).

Centro posto nei pressi della confluenza del torrente Cena nel fiume Sinello. Possesso intorno al sec. X dei conti dei Marsi (da uno dei quali, Odorisio, prese il nome), poi fortificato ed eretto in contea nel sec. XI, passò ai Camponeschi nel 1349, quindi (1391) alla famiglia Del Borgo. Nel 1458 fu quasi distrutto da Giovanni della Rovere. Feudo nel Seicento dei principi di Conca, passò infine ai D'Avalos. § Il castello, a pianta pentagonale con torrioni cilindrici, risale al sec. XI, ma fu rifatto ampiamente nel Quattrocento. La chiesa di San Giovanni Battista (sec. XVIII) conserva decorazioni dell'epoca. L'ottocentesco palazzo Sariani, dalle forme pseudorinascimentali, custodisce interessanti affreschi e quadri di autori locali. Poco fuori dall'abitato è il santuario della Madonna delle Grazie, di forme gotico-lombarde, meta di pellegrinaggi. § L'industria opera nei settori metalmeccanico, edile e dell'abbigliamento; l'agricoltura produce cereali, uva da vino, olive, ortaggi, frutta e foraggi per l'allevamento ovino e bovino.