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Monteroduni

comune in provincia di Isernia (18 km), 468 m s.m., 37,02 km², 2395 ab. (monterodunesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro arroccato su un colle, a N del Matese, in posizione dominante l'alta valle del fiume Volturno. Punto strategico dell'organizzazione castellana matesina, fu possesso della Contea di Molise e concesso in epoca angioina a Eustachio d'Ardicourt. Appartenne poi a vari signori, tra cui i D'Afflitto e i Pignatelli. § Eretto sul castello longobardo, il palazzo Pignatelli assunse la forma attuale (con mole quadrangolare e torrioni angolari cilindrici) nel Cinquecento; ulteriormente adattato a residenza signorile nel sec. XVIII, subì altre modifiche agli inizi del Novecento. Nei dintorni sorge la chiesa di Santa Maria in Altissimis, edificata tra i sec. XI-XII. § All'agricoltura (cereali, uva, olive, ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino) si affiancano aziende alimentari (dolci, vino, olio, conserve), edili, dell'abbigliamento e della lavorazione di legno e metalli. § In agosto si svolge il Festival Jazz dedicato a Eddy Lang, al secolo Salvatore Massaro (1902-1933), figlio di emigrati monterodunesi.