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Montescaglióso

comune in provincia di Matera (19 km), 352 m s.m., 176,74 km², 10.121 ab. (montesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Cittadina situata tra la valle del fiume Bradano e la gravina di Matera. Originata da un abitato lucano del sec. VI a. C., fu in seguito municipio romano. Nell'alto Medioevo prese il nome di Mons Scabiosus, Mons Petrosus o Mons Caveosus. Se ne hanno notizie dal 1050 quando era sotto la giurisdizione di Roberto il Guiscardo, cui seguirono numerosi feudatari. Fu danneggiata dal terremoto del 1980. § Il centro storico conserva l'impronta medievale ed è ricco di monumenti. Al periodo romanico risale la chiesetta della Madonna delle Grazie (sec. XI-XII, rimaneggiata). L'abbazia di San Michele Arcangelo, uno dei più importanti monumenti della regione, fu eretta dai benedettini nel Mille, rifatta durante il regno di Carlo II d'Angiò e modificata nel sec. XV; la chiesa ha un'alta cupola, un campanile a bifore e un grandioso interno barocco a navata unica; nei due chiostri si fondono gli stili gotico e rinascimentale. La secentesca chiesa dei Santi Pietro e Paolo conserva l'altare maggiore barocco e una ricca cantoria. § Comune tradizionalmente agricolo (olive, uva, frutta, agrumi, ortaggi, granoturco, foraggi), conta su una sviluppata economia industriale nei settori alimentare (oleifici, aziende vinicole), metallurgico, edile, dell'abbigliamento. Rilevante il turismo d'arte. § Il 20 agosto si celebra la Festa di San Rocco, caratterizzata da una processione di carri in cartapesta.