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Moréas, Jean

pseudonimo del poeta francese di origine greca Joannis Papadiamantopulos (Atene 1856-Parigi 1910). Studiò diritto a Parigi, dove si stabilì definitivamente nel 1882, assumendo un ruolo di primo piano nel fervore di iniziative poetiche di quel periodo. Autore del manifesto del simbolismo, pubblicato sul Figaro del 18 settembre 1886, nel 1891 si staccò dal movimento per fondare, con La Tailhède, E. Raynaud e Ch. Maurras, l'École romane, di indirizzo neoclassico. Abbandonati perciò il verso libero e le tinte crepuscolari di Les Syrtes (1884) e Les cantilènes (1886), ritornò nella sua opera migliore, Les stances (7 libri dal 1899 al 1901 e un libro postumo nel 1920), alla chiarezza e al rigore della disciplina classica, con esiti il più delle volte felici. A tali risultati non pervengono le altre raccolte, per l'eccessivo peso di arcaismi e pastiches rinascimentali (Le pélerin passionné, 1891; Ériphyle, 1894; Sylves, 1894-96). Scrisse qualche romanzo, associando il suo nome a quello di Paul Adam in Le thé chez Miranda (1886) e Les demoiselles Goubert (1886).