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Moreto y Cabaña, Agustín

commediografo spagnolo (Madrid 1618-Toledo 1669). Figlio di commercianti milanesi stabilitisi in Spagna, studiò all'Università di Alcalá de Henares, addottorandosi nel 1639; divenuto sacerdote, ebbe un beneficio a Toledo, dove visse quasi sempre. Si dedicò al teatro fin da giovane, sulla scia di Calderón, segnalandosi non come inventore di intrecci, che riprendeva di solito da altri autori, bensì come fine e arguto stilizzatore di vicende e di caratteri e acuto psicologo. Scrittore elegante e di buon gusto, facile versificatore, abile sceneggiatore, fu poco portato alla commedia di argomento storico e a quelle di invenzione fantastica; eccelse invece nella commedia di costume e di carattere (El desdén con el desdén, Disprezzo contro disprezzo; El lindo don Diego, Il bel don Diego, garbata e acuta satira del tipico bellimbusto dell'epoca; No puede ser guardar a una mujer, Non si può guardare una donna; Primero es la honra, L'onore prima di tutto; El poder de la amistad, Il potere dell'amicizia) e inoltre nella commedia di intreccio (Trampa adelante, La trappola; La confusión de un jardín, Disordine in giardino), di cappa e spada (El caballero, Il cavaliere) e burlesca (Las travesuras de Pantoja, Gli scherzi di Pantoja) e romanzesca (El licenciado Vidriera), nonché nei bellissimi entremeses. Meno felici sono le commedie agiografiche e i drammi storici. La grazia comica dei suoi capolavori e il garbo del suo stile, immune dagli eccessi barocchi, fanno di Moreto y Cabaña un precursore della commedia settecentesca. Le sue opere teatrali furono pubblicate in tre volumi: il primo nel 1654 e gli altri due dopo la sua morte.