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Mori, Ōgai

scrittore giapponese (Tsuwano 1862-Tōkyō 1922). È la figura di maggior spicco della cultura giapponese Meiji. Critico attento e sottile oltre che romanziere e traduttore di poesie europee e opere della letteratura tedesca, il suo nome è legato soprattutto al romanzo La danzatrice, che apparve nel 1890 sulla rivista Kokumin no tomo (L'amico del popolo): un romanzo ancora attuale dove per la prima volta affiora il problema dell'alienazione. Assunta la direzione della rivista La Pléiade, pubblicò nel 1909 Vita sexualis che fu vietato e sequestrato, nel 1910 Divertimento, nel 1911 Gioventù. Nella maturità compose soprattutto romanzi storici, di cui il migliore resta La famiglia Abe (1913).

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