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Moriale d'Albarno, detto Fra' Moriale

condottiero provenzale (m. Roma 1354). In Italia al soldo di Luigi d'Ungheria, combatté contro la regina Giovanna I di Napoli. Combatté poi per conto della Chiesa contro il prefetto di Vico, con cui aveva prima militato all'assedio di Todi. In seguito formò in Romagna la propria “Grande compagnia”, di oltre 1500 barbute e 2000 masnadieri, che terrorizzò la regione. Convinto dai fratelli Brettone e Arlembaldo a recarsi a Roma presso Cola di Rienzo, fu da questo arrestato e decapitato coi fratelli sotto l'accusa di segrete intese coi suoi nemici.