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Moricóni, Valèria

(nata Abbruzzetti), (Jesi, 1931-2005). Iniziata la sua attività nel cinema (La spiaggia, 1953; Miseria e nobiltà, 1954; I giorni più belli, 1956) nel 1957 è passata al teatro con l'avallo di E. De Filippo, mai trascurando tuttavia lo schermo (Un giorno da leoni, 1961; Le soldatesse, 1965; Per amore di Cesarina, 1976; Improvviso, 1979; La fine è nota, 1993). In campo teatrale ha progressivamente arricchito la propria vena popolaresca, ora veemente e ora tenera, ora asprigna e ora comica, raggiungendo statura di autentica e duttile primattrice nell'assidua collaborazione (dal 1961) con G. Mauri e col regista F. Enriquez nella compagnia dei Quattro e successivamente al Teatro Stabile di Torino. Ha raggiunto risultati eccellenti nella Locandiera di Goldoni e in un vasto repertorio classico e moderno. Nel 1972 è passata come primattrice al Teatro di Roma. Nel 1981 è stata l'applaudita interprete di Turandot di C. Gozzi nell'allestimento di G. Cobelli con il quale è stata anche nel 1988 protagonista di Antonio e Cleopatra di Shakespeare. Nel 1984 ha recitato, diretta da L. Ronconi, Le due commedie in commedia di G. B. Andreini, nel 1986 Filumena Marturano di E. De Filippo, nel 1991 è stata la protagonista di La nostra anima di A. Savinio, presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto, nel 1992 del monologo Emma B. vedova Giocasta, ripresentato poi in Cina nel 1994, e nel 1995 di Vetri rotti di A. Miller. Nel 2002 è tornata in scena interpretando Gin Game, di D. L. Coburn mentre nel 2003 ha recitato in Questa sera si recita a soggetto di Pirandello. È stata anche direttore artistico del Teatro Stabile delle Marche.