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Morsasco

comune in provincia di Alessandria (34 km), 328 m s.m., 10,21 km², 718 ab. (morsaschesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro posto nella regione collinare tra la Bormida e il torrente Orba. Abitato anticamente da popolazioni liguri, nel Medioevo appartenne ai marchesi del Monferrato e ai del Bosco, che nel 1224 vendettero il feudo a Genova ricevendone in cambio l'investitura. Passato ai marchesi del Monferrato all'inizio del sec. XV, ebbe come feudatari i Malaspina di Cremolino, i Lodrone e i Centurione Scotto di Genova, fino all'avvento dei Savoia nel 1708. § In posizione dominante sulla valle della Bormida è il castello Pallavicino, medievale, ma ampliato nei sec. XVII e XVIII e restaurato agli inizi del Novecento, che conserva nella facciata tracce di diversi stemmi nobiliari. La parrocchiale di San Bartolomeo (sec. XVI) custodisce pregevoli tele; a poca distanza dall'abitato è la pieve di San Vito che, sottoposta a restauro, conserva un affresco del sec. XV. § Tra le coltivazioni spicca quella della vite, alla quale si affianca una pregiata produzione vinicola (dolcetto, cortese, chardonnay e barbera DOC); si pratica l'allevamento bovino (razza piemontese). L'industria è presente, con piccole aziende, nei settori della carpenteria metallica e dell'artigianato del legno.