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Morsztyn, Jan Andrzej

poeta polacco (Sandomierskie forse 1613-Châteauvillain, Francia, 1693). Fu il più eminente rappresentante del barocco polacco. Cortigiano e diplomatico, per aver sostenuto il partito filofrancese fu costretto a rifugiarsi in Francia. Subì l'influsso del Marino, con il quale cercò di gareggiare in raffinate liriche amorose, traboccanti di ingegnose metafore e di bizzarri paragoni. Autore di due raccolte di poesie, La canicola o stella del cane (1647) e La lira (1661), lasciò anche un'elegante traduzione del Cid di Corneille (1636), che fu rappresentato nel 1662 alla corte di Varsavia.

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