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Mortara, Ludovico

giurista e uomo politico italiano (Mantova 1855-Roma 1936). Insegnò diritto costituzionale e procedura civile a Pisa e a Napoli; fu poi magistrato, pervenendo alla carica di primo presidente della Corte di Cassazione. Fu senatore nel 1900 e ministro di Grazia e Giustizia con Nitti (1919-20). Oppositore del fascismo, nel 1923 fu esonerato dall'insegnamento. Tra le opere: Lo Stato moderno e la giustizia (1885), La lotta per l'eguaglianza (1889), La sovranità civile della scienza (1901), Il nuovo codice di procedura civile (1923).