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Moshe ibn 'Ezrā

poeta, linguista, filosofo ebreo spagnolo (Granada 1055-dopo il 1140). Dopo la conquista della sua città natale da parte degli Almoravidi (1090), condusse vita errante, piena di delusioni e di sofferenze. Le liriche religiose riflettono il suo senso pessimistico della vita dovuto ai dolori e alle sventure che l'amareggiarono. Più notevoli le poesie profane, che, modellate su quelle degli Arabi, si segnalano per una limpida freschezza e per un'elegante armonia che fanno di Moshe ibn 'Ezrā uno dei primi poeti ebrei del Medioevo. Scrisse anche un trattato sull'arte poetica ebraica e un saggio filosofico di ispirazione neoplatonica (Trattato del giardino).

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