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Mostar

città della Bosnia ed Erzegovina, 116 m s.m., 111.259 ab. (stima 2005).

Città posta alla confluenza del fiume Narenta. Situata sulla ferrovia Sarajevo-Ploče, è mercato agricolo. § Importante centro ottomano già dalla metà del sec. XV, si ampliò particolarmente nel secolo successivo quando furono, tra l'altro, costruiti due ponti in pietra: Kriva Çuprija, del 1558, e Stari Most (che significa Vecchio Ponte), del 1566, da cui prende nome la città, che venne distrutto nel 1993 durante la guerra civile. Ricostruito nel 2003, il ponte è stato dichiarato dall'UNESCO, nel 2005, patrimonio mondiale dell'umanità; un museo, il Mostar MoMu ospita tuttavia i resti del ponte originario e una collezione di arte bosniaca salvata dalle distruzioni della guerra. La moschea di Karagöz Beg con madrasa è del 1570. Risalgono al sec. XVII numerose altre moschee, interi quartieri commerciali con bazar e magazzini. Nelle vicinanze di Mostar sorgono un castello del sec. XV e un convento di dervisci del sec. XVII (a Blagaj), un piccolo borgo ottomano dei sec. XV-XVI (Počitelj) e numerose necropoli bogomile (tra le quali quella, ben nota, di Radimlja). A Mostar vi sono due università, una delle quali croata.