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Mphahlele, Ezekiel

scrittore sudafricano (Pretoria 1919- Lebowakgomo 2008). Pastore poi redattore della rivista Drum, dovette esiliarsi per la sua opposizione al regime dell'apartheid. Fu professore all'Università di Ibadan (Nigeria), dove fondò il club letterario “Mbari”, poi nel Kenya, infine negli USA. Autore di novelle, saggi, articoli, è osservatore lucido e appassionato della realtà africana, della quale ha dato un vivido quadro nel romanzo autobiografico Down Second Avenue (1959; Giù per la seconda strada) e un'analisi nel saggio The African Image (1962; L'immagine africana). Malgrado il suo tentativo di superare la rivolta razziale in una visione più obiettiva e più vasta, la sua prosa resta veemente di sdegno e rivolta. Della sua considerevole produzione vanno ancora ricordati l'antologia African Writing Today (1967), i romanzi The Wanderers (1971), Chirundu (1979); le novelle Man Must Live (1946), The Living and the Dead (1961), In Corner B (1967); i saggi Voices in the Whirlwind (1972), The Unbroken Song (1981), Poetry and Humanism: Oral Beginning (1986); l'epistolario Bury Me at the Market Place (1984) e l'autobiografia Afrika My Music (1984).