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Mu'taziliti

membri di una corrente islamica politicamente collegata agli Abbasidi. Nasce dalla definizione politico-religiosa del “peccatore”, in risposta alla domanda: un “peccatore” fa ancora parte della comunità islamica? La posizione dei Mu'taziliti è intermedia tra quanti ne prescrivevano l'espulsione (Khārigiti), evidentemente con un danno per la stabilità politico-sociale, e quelli che rinviavano a Dio il giudizio sulla vita interiore di ciascuno (Murgi'iti); per i Mu'taziliti la condizione del “peccatore” (fasiq) non è determinabile dall'esterno, ma concerne il peccatore stesso, il quale decide liberamente se considerarsi “fedele” o “infedele”, ossia dentro o fuori della comunità islamica. Ma, a parte la genesi politica dei Mu'taziliti, la corrente si espresse sul terreno propriamente religioso come un'importante scuola teologica che si oppose energicamente a ogni antropomorfismo.

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