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Murcutt, Glenn

architetto australiano (Londra 1936). Nato da genitori australiani, si è laureato all'Università di Sydney e, nel 1969, ha avviato la sua attività professionale. Ha aperto uno studio nel quale ha scelto di lavorare senza l'ausilio di alcun collaboratore e dove, soprattutto nei primi anni di attività, ha elaborato progetti per residenze unifamiliari e abitazioni. La sua architettura si distingue per il sapiente amalgama fra la ripresa dei canoni dell'architettura moderna e la sensibilità per le peculiarità degli ambienti in cui i progetti vanno a inserirsi. Murcutt, Glenn ha realizzato molti dei suoi lavori più importanti nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud; tra questi ricordiamo: il Museo di storia locale di Kempsey (1976), la casa Magney a Bingi Point (1982), il Museo di Broken Hill (1987), la casa Meagher a Bowral (1988) e la casa Simpson-Lee a Mount Wilson (Nuovo Galles del Sud, 1994); tra le altre opere, ricordiamo ancora la casa Marika-Alderton nell'Yirrkala Community (1991) e il centro per lo studio del paesaggio a Kakadu (1992), situati entrambi nella Terra di Arnhem (Territorio del Nord). È stato insignito della Medaglia d'Oro del Royal Australian Institute of Architects, ha ricevuto il Premio Alvar Aalto (1993) e, nel 2002, gli è stato assegnato il prestigioso Pritzker Architecture Prize. Ha partecipato alla Biennale di Parigi (1982), nonché alla V e alla VI Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (1991 e 1996). All'attività di progettista affianca quella di docente, che svolge presso varie università in Australia, Stati Uniti ed Europa.