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Murge

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Territorio

Altopiano della Pugliacentrale, esteso con direzione NW-SE per ca. 150 km tra il basso corso del fiume Ofanto e la cosiddetta “Soglia Messapica”, cioè l'istmo Taranto-Brindisi, che lo separa dalla Penisola Salentina. Il toponimo, di origine molto antica, è da connettersi con “murgia” che indica l'emergere di una roccia. Infatti la regione è costituita prevalentemente da formazioni calcaree, cui spesso sono sovrapposte rocce friabili di età cenozoica o depositi sabbiosi e argillosi, e culmina a 686 m nella Torre Disperata. L'altopiano, che verso SW precipita, con una balconata rocciosa, nella cosiddetta “Fossa Bradanica” che lo divide dall'Appennino Lucano, verso NE digrada dolcemente con un declivio terrazzato a formare la striscia costiera della Terra di Bari. Manca una rete idrografica superficiale e molto diffusi sono i fenomeni carsici, sia in superficie sia in profondità (famose sono le grotte di Castellana). Nella parte orientale dell'altopiano, a SW di Martina Franca, si estende la Riserva Naturale delle Murge Orientali, che comprende ambienti di macchia mediterranea e pascoli rocciosi. Prendono il nome di Murge anche alcune dorsali calcaree della Penisola Salentina, quali le Tarantine, estese tra Taranto e Salice Salentino, e le Salentine, tra Nardò e il capo Santa Maria di Leuca. Nelle Murge si possono individuare quattro subregioni, differenti nel paesaggio e nel popolamento: la Murgia Costiera, la Murgia Bassa, la Murgia Alta e la Murgia dei Trulli. La Murgia Costiera, estendendosi lungo la striscia litoranea da Barletta all'altezza di Ostuni e comprendendo una serie di grossi insediamenti affacciati sul mare tra cui il capoluogo Bari, raccoglie la maggior parte degli abitanti della Puglia centrale. La posizione sulla costa, lungo cui corrono importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie, fa degli insediamenti costieri i centri di raccolta e di smistamento verso il resto della penisola dei prodotti dell'interno, tanto da rendere questa subregione la fascia più dinamica di tutta la Puglia. Pochi chilometri oltre la linea costiera si estende la Murgia Bassa, la cui rete insediativa è fatta di grossi centri abitati come Andria, Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Bitonto e Gioia del Colle, intervallati da numerosissime masserie. Il paesaggio è caratterizzato ancora dalle colture legnose dell'olivo, del mandorlo e della vite, mentre i seminativi occupano solo gli spazi più marginali. Ancora più all'interno, laddove il rilievo raggiunge i 400 m s.m., inizia la Murgia Alta estendendosi fino ai pressi della valle del Bradano; questa subregione è a scarsa densità abitativa, con un paesaggio agrario dominato dal pascolo e dall'incolto. Abitati e reticolo viario più radi rispetto alla Murgia Bassa fanno capo ad Altamura, che è il centro maggiore di tutta l'area. La città, abbandonata nel Medioevo dopo le incursioni dei Saraceni, fu ricostruita con una forma ellittica intorno alla sua cattedrale su ordine di Federico II di Svevia. La cosiddetta Murgia dei Trulli si trova nell'entroterra della Murgia Costiera meridionale; ha preso questo nome dai caratteristici edifici di Alberobello, che ne è anche il centro principale. Quest'area si distingue dal resto della regione pugliese per la forma sparsa degli insediamenti, rispondente all'esigenza di abitare il più vicino possibile ai terreni agricoli.

Popolazione ed economia

La popolazione vive perlopiù accentrata in grossi borghi e città, ma non mancano anche vaste masserie a corte isolate. I centri principali sono Altamura, Gravina in Puglia, Putignano, Ruvo di Puglia, Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Castellana Grotte e Alberobello, in provincia di Bari; Ceglie Messapica e Ostuni, in provincia di Brindisi; Martina Franca, Castellaneta e Laterza, in provincia di Taranto. L'economia tradizionale delle Murge era basata, data l'aridità del suolo, sulla coltivazione estensiva del grano duro, sull'allevamento ovino e su alcune colture arboree (mandorlo, olivo). Oggi a queste risorse si sono aggiunti numerosi impieghi nel settore terziario (commercio e pubblica amministrazione) e sono sorte diverse industrie, operanti soprattutto nel settore della produzione di divani e poltrone imbottiti.