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Muro Lucano

comune in provincia di Potenza (48 km), 600 m s.m., 125,76 km², 6110 ab. (muresi), patrono: san Gerardo Maiella (2 settembre).

Cittadina situata sul rilievo dominante la Forra di Muro. È l'antica Murum, fortilizio longobardo fino al sec. XIII. Partecipò all'insurrezione ghibellina del 1268 e Carlo I d'Angiò la concesse a vari signori. In seguito fu feudo dei Sanseverino (1304), dei Durazzo e degli Orsini di Gravina, cui rimase fino alla soppressione dei feudi. Nel sec. XVIII divenne noto per la produzione di tessuti. Fu danneggiata dal terremoto del 1980. § L'abitato è situato su uno sperone roccioso e ha caratteristiche case a gradinate. Del castello (sec. X) rimangono un torrione e alcuni tratti di mura. La cattedrale (sec. XI, rimaneggiata e restaurata), con interno a croce latina, conserva il quadro cosiddetto “della Regina Giovanna”, opera del fiammingo Cornelio Smet (1589), una sedia episcopale (1631) e un pulpito ligneo intagliato e intarsiato (sec. XVII). Degne di interesse sono la chiesa di San Marco, con una tela attribuita a G. Lanfranco, e, vicino alla chiesa di Sant'Antonio, i resti di un chiostro romanico-gotico. § L'agricoltura produce cereali, uva da vino, ortaggi e frutta; si pratica l'allevamento (bovini, ovini, caprini). È diffuso l'artigianato del legno e del ferro battuto. § Presso l'abitato sono l'ex convento dei Cappuccini (nella chiesa, altari marmorei e tele di G. L. Gardone di Bella) e la chiesetta di Santa Maria di Capo di Giano (sec. XII-XIII), che conserva un cippo-ara romano. In località Raia San Basile sono resti di mura megalitiche, ruderi di un monastero basiliano e tracce di un abitato romano. § Vi nacque il pittore Joseph Stella (1880-1946).