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Nètro

comune in provincia di Biella (12 km), 606 m s.m., 12,63 km², 1018 ab. (netresi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto) e Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro situato nella regione collinare compresa fra il torrente Elvo e la Dora Baltea. Nel Medioevo appartenne ai vescovi di Vercelli, dai quali fu ceduto a vari feudatari. Nel 1404 passò agli Avogadro, che nello stesso anno giurarono fedeltà ai Savoia, venendo riconfermati nel possesso. Estintisi gli Avogadro, fu assegnato in feudo ai Ricardi (1697). Di antichissima tradizione è la lavorazione delle armi: Netro costituì con Tolosa e Torino uno dei principali arsenali dell'Impero napoleonico e uno maggiori centri di produzione durante la prima guerra mondiale.§ L'abitato conserva le tipiche case rustiche a loggiati di legno. Nel cimitero sorge la pieve, risalente al sec. XI e ampliata nel sec. XV, dalle sobrie forme romaniche.§ Stazione di villeggiatura estiva, vede sviluppate le attività connesse al turismo. L'industria metalmeccanica (attrezzi agricoli) e dei coltelli completa il quadro economico. L'allevamento bovino alimenta un vivace comparto lattiero-caseario.

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