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Nòla

comune in provincia di Napoli (26 km), 34 m s.m., 39 km², 32.730 ab. (nolani), patrono: san Felice (15 novembre) e san Paolino da Nola (22 giugno).

Cittadina posta sul margine sudorientale della pianura campana. Già ricordata da Ecateo, fu città osca e poi sannitica. Schieratasi contro Roma al fianco di Napoli (326 a. C.), fu conquistata nel 313 a. C. da Quinto Fabio, divenendo dopo la battaglia di Canne la principale base romana delle operazioni contro i Cartaginesi. Fu colonia romana con Silla (79 a. C.) e, in epoca imperiale, uno dei centri più ricchi e importanti della Campania, patria della famiglia dell'imperatore Augusto, che qui morì nel 14. Nel Medioevo fu distrutta da Genserico (445); passò quindi ai Bizantini, al Ducato di Benevento (647) e, infine, al Principato di Salerno. Nel 1269 fu feudo di Guido di Montfort e poi degli Orsini; nel 1528 ritornò al demanio regio e seguì le sorti del Regno di Napoli.§ Interessante è il centro storico, con la chiesa barocca di Santa Chiara (sec. XVIII), dalla splendida cupola in mattonelle maiolicate, e il palazzo Orsini (1461), con materiale di spoglio di edifici romani e un portale e finestre in stile catalano. Il duomo (1395-1402, ricostruito alla fine del sec. XIX) custodisce notevoli opere d'arte, tra cui un pulpito con pregevoli rilievi di Giovanni da Nola, nativo della cittadina (ca. 1488-1558); suggestiva è la cripta, costruita sui ruderi di un tempio dedicato a Giove e consacrata a San Felice, primo vescovo della città.§ Nola è importante polo commerciale, agricolo (allevamento e produzione di ortaggi e frutta) e industriale, con aziende meccaniche, conserviere, enologiche, vetrarie, dell'abbigliamento, dell'arredamento e dei materiali da costruzione.§ La domenica successiva al 22 giugno si svolge la Sagra dei Gigli (costruzioni piramidali in legno e cartapesta), che rievoca, con il trasporto su una barca della statua di San Paolino, il ritorno a Nola del santo e la festosa accoglienza tributatagli. La cittadina diede i natali al filosofo Giordano Bruno (1548-1600).

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