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Nòvi Vèlia

comune in provincia di Salerno (96 km), 648 m s.m., 34,64 km², 2052 ab. (novesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro del basso Cilento, posto nell'alta valle del torrente Badolato; è compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.Possesso bizantino fino al sec. VIII, passò ai Longobardi che ne fecero una base fortificata. Conquistato dai Normanni, il borgo appartenne a Gisulfo di Mannia, giustiziere di Federico II. Nel 1614 fu venduto a Giacomo Zattera. Dal 1928 al 1946 fu aggregato al comune di Vallo della Lucania.Nel territorio si trovano i resti del castello medievale, con un torrione quadrato. La parrocchiale conserva una Santa Lucia di Andrea da Salerno. § Il territorio è caratterizzato da estesi boschi di faggi e di castagni e vasti pascoli. L'agricoltura produce uva (vini del Cilento DOC), cereali, olive e frutta. Aziende artigiane sono attive nei settori alimentare e del legno. È sviluppato il turismo di villeggiatura, escursionistico e religioso al Monte Sacro.§ Celebre, sulla vetta del Monte Sacro, è il santuario della Madonna di Novi Velia, noto già nel Trecento. La chiesa, rimaneggiata e ampliata nel 1908, custodisce una statua lignea molto venerata della Madonna col Bambino.

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