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Nómi, Federigo

letterato e poeta italiano (Anghiari, Arezzo, 1633-Monterchi, Arezzo, 1705). Dopo aver insegnato diritto feudale allo Studio di Pisa, fu pievano di Monterchi. Compose Poesie liriche (1665), di tendenza antimarinistica, il poema eroico Buda liberata (1703), un Liber satyrarum sexdecim (1703) e tradusse i carmi di Orazio e le satire di Giovenale; ma è soprattutto ricordato per il poema eroicomico Il catorcio di Anghiari (1685), in cui, sulle orme della Secchia rapita di Tassoni, è vivacemente raccontata la lotta di due borgate per la conquista di un chiavistello.

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