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Nĕmcová, Božena

scrittrice ceca (Vienna 1820-Praga 1862). A Ratiboriče, affidata alle cure della nonna materna, visse gli anni dell'infanzia. Nel 1842 si stabilì a Praga, dove conobbe molti intellettuali e patrioti cechi. Per aver preso parte alla rivoluzione del 1848, fu perseguitata dalla polizia. Esordì come poetessa, ma ben presto trovò nella prosa una forma espressiva a lei più congeniale. Si affermò infatti con Fiabe e leggende popolari (1845-46), ispirate al folclore ceco, cui seguirono novelle, saggi sul folclore e diari di viaggio. Dell'interesse della scrittrice per la letteratura popolare fanno fede anche le Fiabe e leggende slovacche (1857-58), rielaborazione di testi popolari di cui la Nĕmcová pone in rilievo il fondo ideologico, la morale basata sull'esaltazione della giustizia, le aspirazioni dei ceti più miseri alla libertà e all'eguaglianza dei diritti. Capolavoro della Nĕmcová è unanimemente considerato il romanzo La nonna (1855), tuttora assai popolare, in cui l'autrice rievoca, con accenti poeticamente commossi, la figura della saggia e umana nonna materna, immagine di una serena gioia perduta per sempre. Intorno alla protagonista si svolge la vita del paesetto caro alla fanciullezza della scrittrice, di cui essa descrive i costumi e gli aspetti caratteristici. Tra i racconti della Nĕmcová si ricordano: Il villaggio in montagna (1856), Povera gente (1856), Nel castello e sotto il castello (1856).

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