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Nĕmec, Jan

regista cinematografico ceco (1936). Esordì, ampliando il tema della fuga e della fame, già affrontato nel cortometraggioIl boccone (1960), con Diamanti della notte (1964), che lo pose in prima fila nella nová vlna, rivelandolo cineasta attento al subconscio, all'incubo, allo scontro generazionale. Seguì La festa degli invitati (1965), polemico bilancio dello stalinismo. Elegante e sfumato il trittico I martiri dell'amore (1966). Costretto ad abbandonare il proprio paese, e dopo aver peregrinato in giro per il mondo (Francia, Germania, Stati Uniti), nel 1991 è tornato in patria, dove ha girato Nel fuoco degli ardori regali, Nome in codice: Rubin (1995) e Conversazioni notturne con la madre (2000).

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