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Nakhon Pathóm (città)

città (120.657 ab. nel 2000) della Thailandia, capoluogo della provincia omonima, 50 km a W di Bangkok. Nodo stradale e ferroviario, è mercato agricolo con piccole industrie alimentari. Università (1968). § Tra le prime “colonie” convertite al buddhismo, poi assorbita dal regno di Dvāravatī (sec. VI-XII), Nakhon Pathóm, o anche Phra Pathóm (luogo santo), è una delle più antiche stazioni archeologiche della Thailandia e centro di una scuola di scultura affermatasi nel sec. VII nell'ambito del cosiddetto stile di Dvāravatī, caratterizzato da influenze della tarda arte Gupta. Nakhon Pathóm è nota soprattutto per il gigantesco cetiya (stūpa) di Brah Pathama, costruzione campaniforme realizzata tra il 1860 e i primi anni del sec. XX secondo il gusto monumentale dello stile di Bangkok. Alto quasi 115 m e interamente rivestito di mattonelle invetriate di color arancione pallido, questo monumento ne racchiude altri relativi a costruzioni precedenti (quello più antico sembra risalire a poco prima del sec. VII). Nei pressi figurano altre architetture religiose (vihāra), in una delle quali è conservata una grande immagine di Buddha (seduto all'occidentale) scolpita in una varietà di quarzite bianca rivestita di lacca e dorature, capolavoro della scultura di Dvāravatī.

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