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Nantes, Editto di-

decreto firmato il 13 aprile 1598 da Enrico IV, re di Francia. Con esso riconosceva ai protestanti la libertà di coscienza e di culto (quest'ultima con alcune limitazioni), l'uguaglianza dei diritti civili con i cattolici, nonché l'amnistia totale per fatti di guerra. Concedeva infine agli ugonotti, per otto anni, il governo di un centinaio di piazzeforti, mantenute a spese dello Stato. L'editto costituì un gesto di tolleranza incredibile per l'epoca e sbalordì l'Europa. In Francia suscitò vivacissime reazioni da parte delle autorità cattoliche e degli stessi Parlamenti. Ma l'editto era soprattutto in contrasto con lo spirito assolutistico dei regnanti francesi, per cui trovò l'opposizione già di Luigi XIII; finché Luigi XIV lo revocò con l'Editto di Fontainebleau del 18 ottobre 1685.

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