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Narayan, Rasipuram Krishnaswami

scrittore indiano (Chennai 1906-2001). Creatore con Mulk Raj Anand e Raja Rao del romanzo indiano anglofono del Novecento, Narayan mescola alla lingua inglese dei colonizzatori parole e modi di dire locali, dando il via a una tradizione letteraria che si spinge fino a Salman Rushdie e agli altri scrittori della diaspora. Abbandonato l'insegnamento per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, lo scrittore fu scoperto da Graham Greene, che nel 1935 lo spinse a pubblicare in Occidente il suo primo libro Swami and Friends (Swami e i suoi amici), ambientato come i successivi nella città scaturita dalla sua fantasia, Malgudi. Tra le altre sue opere si ricordano: The English Teacher (1945; L'insegnante inglese), Mr. Sampath the Printer of Malgudi (1949; Il nostro amico Sampath), Waiting for the Mahātmā (1955, Aspettando per il Mahātmā), Gods, Demons, and others (1965; Dei e demoni dell'India), The Painter of Signs (1976; Il pittore d'insegne), A Tiger for Malgudi (1983; Una tigre per Malgudi), Talkative Man (1986; Il chiacchierone), The World of Nagaraj (1990; Il mondo di Nagaraj), Malgudi Landscapes (1992; Malgudi), The Grandmother's Tale (1993; Il racconto della nonna). Con The Rāmāyana (1972) e The Mahābhārata (1978), Narayan si accostò, inoltre, alla mitologia, sintetizzando e trasponendo in prosa i due grandi poemi epici indiani: il Rāmāyana e il Mahābhārata.

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