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Narbolìa

comune in provincia di Oristano (18 km), 57 m s.m., 40,49 km², 1737 ab. (narboliesi), patrono: santa Reparata (8 ottobre).

Centro posto sulle prime pendici meridionali del monte Ferru. Sorto in una zona frequentata in epoca nuragica, fece parte dal sec. XI del Giudicato d'Arborea. Nel secolo successivo fu fortificato e munito di castello. Dal 1410 al 1477 fu territorio del Marchesato di Oristano, quindi feudo regio e, nel 1767, venne concesso dai Savoia ai Flores Nurra, marchesi d'Arcais, che ne mantennero il possesso fino all'abolizione dei feudi (1839).§ La parrocchiale di Santa Reparata, di impianto romanico con sovrapposizioni gotiche, subì numerosi rimaneggiamenti e conserva un monumentale altare settecentesco. Il robusto campanile ottagonale (forse del sec. XV) presenta nella parte finale elementi barocchi.§ L'economia si basa in prevalenza sull'agricoltura, con cereali, agrumi, uva (produzione di vini DOC) e olive. Si praticano la raccolta del sughero e l'allevamento (bovini, ovini e caprini), cui si affiancano aziende di carpenteria e di serramenti in legno e metallo. È notevole il turismo estivo favorito dalle spiagge di Is Arenas, con buone strutture ricettive e ricreative.§ Nei dintorni è la splendida pineta di Is Arenas, che si snoda fino al mare lungo l'omonima spiaggia.

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