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Nariño, Antonio

uomo politico colombiano (Santa Fe 1765-Leiva 1823). Fervente patriota e cospiratore liberale, tradusse in castigliano la Dichiarazione dei diritti dell'uomo appena pubblicata in Francia. Questo fatto e le sue attività irredentistiche gli costarono la prigione per lunghi anni. Nel 1796 riuscì a fuggire e a rifugiarsi in Francia, dove si mise a contatto con altri patrioti americani. Nel 1797 rientrò in Colombia e da allora si dedicò alle guerre di indipendenza combattendo anche con Simón Bolívar. Nel 1811 fu nominato presidente della provincia di Cundinamarca. Vicepresidente della Gran Colombia (1821), si dimise per dissensi con Bolívar.

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