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Nasso (isola)

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Generalità

Isola greca (428 km²) del Mar Egeo, la maggiore dell'arcipelago delle Cicladi, a E dell'isola di Paro. Costituita da rocce cristalline, culmina a 1007 m nel monte Dríon. Agricoltura, pesca ed estrazione del marmo. Centro principale è Nasso (7574 ab., stima 2005), sulla costa occidentale dell'isola. In greco, Náxos.

Storia

Ebbe un artigianato fiorente durante tutta l'Età del Bronzo e fu uno dei centri di diffusione dell'arte cicladica. Molto importante anche in età micenea, in età storica fu abitata da genti di stirpe ionica e fu fiorente nei sec. VII e VI a. C., particolarmente con il tiranno Lygdamis (550-525 a. C.) amico di Pisistrato e con Policrate (in questo periodo Nasso fu la più potente delle Cicladi). Nel 490 la capitale Nasso (sulla costa nordoccidentale) fu distrutta e la popolazione venduta schiava dai Persiani durante la spedizione di Dati contro l'Attica. Entrata nella Lega Delio-Attica perse, fin dal 470, la sua autonomia; subì la deduzione di una cleruchia ateniese e fu costretta al pagamento di un tributo di guerra fino a 15 talenti. Dopo la sconfitta di FilippiNasso (isola greca) fu per breve tempo data da Antonio ai Rodii. Resti della civiltà cicladica e di quella micenea si trovano in diverse parti dell'isola e nel capoluogo omonimo che conserva anche resti della città arcaica (tempio ionico con bel portale nell'isolotto di Strongyle, oggi Palati) ed ellenistica (recinto porticato dorico). Un koûros arcaico alto 10 m, appena abbozzato, è in una cava presso Apòllona.

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