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Nazarín

romanzo dello scrittore spagnolo B. Pérez Galdós pubblicato nel 1895. È la storia patetica, drammatica e, almeno nelle intenzioni, polemica di un “puro di cuore”, un prete, che pratica alla lettera le virtù evangeliche in un mondo materialista e ipocrita, e incappa in un mare di guai senza perdere per ciò la sua fede candida e assoluta. Eroe donchisciottesco e tolstoiano nello stesso tempo, Nazarín resta una delle più compiute creazioni narrative non solo di Galdós, ma anche della narrativa europea della fine del sec. XIX. § Dal romanzo, trasposto all'inizio del secolo nel Messico di Porfirio Díaz, ma con un occhio alla Spagna franchista, il regista L. Buñuel ha tratto nel 1958 un famoso film di cui è, tra l'altro, celeberrimo il finale, con l'aspro e incalzante battere dei tamburi di Calanda (il villaggio natale dell'autore) a ritmare l'angoscia e, allo stesso tempo, la presa di coscienza del personaggio (interpretato da Francisco Rabal).

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