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Newman, Barnett

pittore statunitense (New York 1905-1970). Fu uno dei maggiori esponenti dell'espressionismo astratto americano, di cui rappresentò, con A. Gottlieb e M. Rothko, la punta intellettuale, criticamente più valida, opposta alla tendenza “eroica” dell'action painting rappresentata da J. P. Pollock, W. de Kooning e F. Kline. Nel 1948 con W. Baziotes, R. Motherwell, M. Rothko e D. Hare, fondò la famosa scuola di pittura nota come Studio 35, il cui prestigio durò fino al 1955. Nel ventennio 1950-70 l'artista diede i frutti maturi della sua arte che seppe raggiungere una proposta di nuovo umanesimo, riassuntivo di tutte le esperienze maturate nel campo dell'astrazione pura. Valido esempio di questa nuova “classicità” sono le grandi superfici dipinte a campo monocromo e spartite al centro da un inserto verticale di intensa e contrastante pasta cromatica.

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