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Newman, John Henry

teologo inglese (Londra 1801-Edgbaston, Birmingham, 1890). Il primo periodo della sua attività teologica e pastorale si svolse nell'ambito della Chiesa anglicana; fra il 1833 e il 1843, N. fu una delle guide più eminenti del movimento di Oxford, nel quale maturò la sua conversione al cattolicesimo, parallelamente al passaggio da una concezione statica a una concezione dinamica ed evoluzionistica della natura della Chiesa, che sviluppò nell'Essay on the Development of Christian Doctrine (1845; Saggio sullo sviluppo della dottrina cristiana). Passato al cattolicesimo (1845), venne consacrato sacerdote (1847), entrando a far parte della Congregazione dell'Oratorio (successivamente introdotta da N. anche in Inghilterra). Tornato in patria, pubblicò (1864) l'Apologia pro vita sua, lucida e rigorosa storia della sua conversione in risposta alle accuse mossegli da parte anglicana, mentre incontrava diffidenze anche nel cattolicesimo dell'epoca, cui rimase in parte estranea la sua apertura mentale e la sua teologia non scolastica. Nel 1870 apparve l'Essay in Aid of a Grammar of Assent (Saggio a sostegno di una grammatica dell'assenso), intorno alla genesi psicologica dell'atto di fede; nel 1879 fu nominato cardinale. Il pensiero di N., ricco e tuttora stimolante, ha costituito un punto di riferimento rilevantissimo per il modernismo cattolico e, d'altro canto, ha aperto nuove soluzioni ai problemi della dogmatica ufficiale del cattolicesimo. N. è anche uno dei maggiori scrittori inglesi del sec. XIX, per l'efficacia del suo stile che, pur fondato su una forma accessibile a tutti, dispone di una vasta gamma di effetti: dal pathos oratorio all'ironia, dall'agilità dialettica alla finezza psicologica. N. pubblicò, tra l'altro, il poema The Dream of Gerontius (1866).

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