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Nguyên Cong Hoan

scrittore vietnamita (Van Giang, provincia di Hai Hung, 1903-Hanoi 1977). Cominciò a scrivere racconti ancora molto giovane, nel 1920, quando era maestro in una scuola di campagna. La sua prosa aveva una forza satirica rivolta specialmente contro i potenti grandi e piccoli (mandarini, notabili, grandi proprietari terrieri, funzionari coloniali). Divenne così uno dei grandi nomi della letteratura realista degli anni Trenta, spesso in polemica con la corrente dell'“arte per l'arte” e, altrettanto spesso, colpito dalla censura coloniale. Un suo romanzo, Buoc duong cung (1936; Il vicolo cieco), fu proibito dalle autorità sei mesi dopo la pubblicazione, nel 1938. Tra le opere: La ngoc canh vang (1934; Foglie di giada e rami d'oro), Kep Tu Ben (1935; L'attore Tu Ben), Cai thu lon (1939; La testa di maiale), Donc rac cu (1963; L'immondezzaio), Doi viet van cua toi (1969; La mia vita di scrittore).

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