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Nguyên Dinh Chieu

poeta vietnamita (Tan Khanh, provincia di Gia Dinh, 1822-Ba Tri, provincia di Ben Tre, 1888). Oltre che per il valore della sua opera letteraria, Nguyên Dinh Chieu merita di essere ricordato come alto e instancabile portavoce della vasta massa di letterati che combatterono la colonizzazione francese per mantenere la propria identità culturale e nazionale. Il suo impegno fu così elevato da guadagnare il rispetto e l'ammirazione degli stessi francesi; per esempio, il suo Luc Van Tien, un romanzo in versi di tono popolare, il cui eroe passa attraverso infinite peripezie, fu tradotto diverse volte in francese. Ma, oltre a ciò, nell'opera di Nguyên Dinh Chieu va sottolineato un forte sentimento patriottico che, pur rifacendosi a modelli ed esempi classici, mette in luce i motivi della partecipazione popolare alla resistenza, mentre Corte e alto mandarinato sono ferocemente criticati per la loro politica di cedimento. È una vena nuova, che resta sì nella tradizione culturale – e a suo nome si esprime – ma che già si apre ai futuri sviluppi della cultura e della lotta nazionali. Tra le altre opere di Nguyên Dinh Chieu si ricordano: Van te nghia si Can Giuoc (Orazione funebre per i combattenti di Can Giuoc), considerato uno dei testi più belli della letteratura vietnamita, e Ngu Tien van dap (Dialogo tra un boscaiolo e un pescatore).

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